Fashion Week 2019 Chanel

La fresca femminilità di Chanel

Il défilé di Chanel assomigliava a un grande classico del cinema, a un film di spionaggio o a una commedia romantica messa in scena sui tetti di Parigi.
La collezione di Chanel per la Primavera-Estate 2020 era la terza per Virginie Viard, che è succeduta a Karl Lagerfeld subito dopo la morte del celebre designer tedesco lo scorso febbraio. Senza dubbio, è stata anche la più riuscita: la creatrice di moda è riuscita ad inserirvi una buona dose di femminilità e spensieratezza.
E ciò si è percepito sin dai primi outfit dello show: classici tailleur Chanel, in tweed — ma stavolta le giacche doppiopetto erano indossate con dei mini-short. Le modelle camminavano con nonchalance, le mani in tasca, ai piedi scarpe piatte, indossando dei capi in tweed arricciati a quadretti, declinati in colorazioni vivaci.Mentre il cast di modelle comprendeva tutte le top model del momento, la sfilata emanava un aspetto più eccentrico, più giovane, più fresco. L’immagine di una giovane donna a cui piace vestirsi per uscire e affrontare la giornata.
Virginie Viard ha avuto l’idea del gigantesco scenario di sfondo ammirando la strada dal tetto dell’atelier Chanel, in rue Cambon. Nella sua collezione ha persino incluso una stampa scura di tetti, caminetti e finestre. E si è anche mostrata molto rispettosa del DNA di Chanel, giocando sulla miscela piuttosto unica di indipendenza e lusso che Coco ispirò alla sua epoca: una certa classe innata, addolcita da un tocco di impertinenza alla francese.
All’uscita dalla sfilata, niente folla in delirio: Virginie Viard si è eclissata con discrezione, al braccio di un amico, uscendo dalla porta principale del Grand Palais. A mille anni luce dall’essere una rock star mediatica come tanti suoi colleghi — o come il suo predecessore — la Viard è una vera professionista, che ha proposto una collezione più che convincente.
Karl avrebbe senza dubbio approvato.

By | 2019-10-02T11:40:36+00:00 Ottobre 2nd, 2019|FASHION NEWS|0 Comments