Alexander McQueen

La collezione primavera\estate 2020 di Sarah Burton.

È come entrare in un laboratorio, anzi no, in una sartoria, meglio in un atelier: siamo nella casa di Alexander McQueen diretta da Sarah Burton.
Qui, la collezione primavera estate 2020 nasce da un viaggio in Irlanda dove a Liverpool all’Irish Linen Centre & Lisburn Museum è conservata la storia non solo della pianta-fibra ma dell’industria del lino.
È a questo punto che interviene Sarah Burton la quale si è imbattuta nel lino irlandese, che è ritenuto ruvido, e ne ha studiato le caratteristiche.
Arrivata in Irlanda per un viaggio con il suo ufficio stile, insieme con i rappresentanti della cultura locale ha ricercato nuove tecniche di lavorazione per la fibra che ne è l’espressione.
Lei si è prestata al gioco e ne ha fatto una collezione poetica ricca di abiti dal tocco morbido e sensuale.
Come ormai da tempo, Sarah Burton stupisce per la semplicità con cui realizza le imprese difficili e con cui ottiene abiti di esagerata bellezza (ma la bellezza non è mai esagerata) partendo dall’applicazione pratica del suo mestiere, la designer di moda che spesso ama confondersi con la tecnica del couturier.
Affascinante, poetico, disarmante per la bellezza semplice di abiti che parlano il linguaggio reale e poetico della moda.
Gli applausi scroscianti della fine della sfilata risarciscono più l’emozione del pubblico che il lavoro della Burton e dei suoi collaboratori che hanno messo la loro firma anche su due abiti interamente ricamati a mano in cui ognuno ha segnato il suo “punto”.
E questo a proposito della moda che riscopre l’umanesimo.

by Monza Fashion School.

By | 2019-11-27T14:01:32+00:00 Ottobre 25th, 2019|FASHION NEWS|0 Comments